Cari soci, cari amici di Burchvif,
i materiali e le attrezzature di Burchvif (il trattore Ford 4600, il rimorchio, il trinciastocchi, la trivella, il serbatoio da 1.000 litri, i decespugliatori, le motoseghe, la motopompa, badili, zappe, rastrelli e tutto ciò che serve per le nostre attività) sono oggi ricoverati nella sede di via Molino Nuovo 10.
A questi si aggiungono tutti i materiali: assi, paleria in legno e in ferro, cavi d'acciaio e corde per il traino, tutori, protezioni antirosura, oltre alla minuta attrezzatura meccanica e a tutta la documentazione amministrativa dell'associazione.
Una quantità importante di strumenti e materiali che rappresentano, concretamente, la nostra storia e la possibilità di continuare a prenderci cura del territorio.
La sede attuale, però, non potrà garantire per sempre una collocazione stabile.
Per questo motivo, da qualche tempo, il Consiglio Direttivo e i volontari avevano iniziato a valutare l'acquisto di un immobile che potesse diventare la nostra sede operativa e il deposito definitivo delle nostre attrezzature.
Ora si è presentata un'opportunità concreta.
è in vendita, qui a Borgolavezzaro, un immobile che possiede i requisiti necessari per questo scopo: si trova in via Roggiolo 3 ed è di proprietà degli eredi del nostro socio fondatore e "saggio druido" Giuseppe Debarberis, che tutti conosciamo come Giüsèp al lignamè.
Dopo i primi contatti con la proprietà e un accurato sopralluogo effettuato dal Consiglio Direttivo insieme a una ventina di volontari, abbiamo deciso di avviare formalmente una proposta di acquisto.
Dopo un breve periodo di trattative, l'accordo è stato raggiunto.
Ora, per sottoscrivere il preliminare di compravendita, mancano soltanto alcuni passaggi formali. Se tutto procederà come previsto, il prossimo anno potremo firmare il rogito.
Nel frattempo abbiamo già la possibilità di disporre dell'immobile per iniziare i primi lavori di sistemazione.
UNA SFIDA IMPORTANTE
Come si può facilmente immaginare, lo sforzo economico richiesto all'associazione sarà notevole.
Sarà possibile affrontarlo grazie alla disponibilità e alla generosità di molti donatori e anticipatori, che hanno già assicurato il loro sostegno.
Ma le spese da affrontare saranno parecchie.
Per questo rivolgo un appello a tutti i soci e agli amici di Burchvif che vengono a conoscenza solo ora di questa iniziativa: aiutateci anche in questa nuova sfida con una piccola donazione, con una donazione più importante o con un'anticipazione.
Ogni contributo potrà aiutarci a trasformare questo immobile in una casa per le nostre attrezzature, per i nostri materiali e, soprattutto, per le attività che Burchvif porta avanti da tanti anni a tutela del territorio.
Inutile precisarlo: il vostro aiuto ci sarebbe molto, molto gradito.
Per qualsiasi chiarimento o informazione è possibile contattare: Giamba - 340 427 8595
Grazie a tutti coloro che, ancora una volta, vorranno camminare insieme a noi.
Settembre 2026
Il Campo della Ghina si ingrandisce
Cari soci, cari amici di Burchvif, circa un mese fa si è presentata alla nostra associazione una bella occasione per ampliare il Campo della Ghina con l'acquisto di un terreno confinante.
Dopo esserci consultati tra volontari e aver valutato le possibilità economiche, il Consiglio Direttivo ha deciso di procedere all'acquisto di questo nuovo terreno ricorrendo soprattutto alle donazioni e alle anticipazioni dei volontari e dei soci che, con grande generosità, si sono detti disponibili.
Ora ci aspetta la sfida più importante, quella per cui l'acquisto sarà fatto e cioè la realizzazione di nuovi habitat per la conservazione della biodiversità.
Sui terreni che hanno una superficie di circa 27 pertiche milanesi, sono di buona qualità e hanno la disponibilità di acqua del Consorzio di Ponente, potremo realizzare:
una falsa risaia (la presenza del riso sarà molto marginale) ricca di vegetazione spontanea (quella che in risaia viene considerata infestante) per rane, raganelle, rospi, invertebrati, libellule, gallinelle, pavoncelle, ardeidi, limicoli...
Si tratterà di costruire una camera di risaia di circa 10 pertiche arata e allagata da aprile a settembre dove cresceranno erbe di ogni specie. La camera di risaia avrà un solco perimetrale per conservare l'acqua e la biodiversità in caso di temporanei problemi di fornitura dell'acqua. (vedi nota 1)
un prato fiorito (camomilla, papaveri, fiordaliso, facelia, gittaione...) della superficie di circa 10 pertiche utile alla conservazione degli insetti pronubi come api di molte specie, farfalle, piccoli coleotteri e bellissimo da vedere.
I due habitat saranno integrati l'uno nell'altro in modo naturale.
Ci sarà una strada serpentiforme perimetrale (per consentire le manutenzioni al cavo Elevatina e a fossi e fossetti colatori) e una tra i due habitat.
Le strade saranno leggermente rilevate rispetto ai terreni dei due habitat e bordate verso l'interno da arbusti fioriferi e fruttiferi (prugnoli, biancospini, berrette d. p., saliconi, viburni...) ma non mancheranno alberelli (acero c., frassino ossifillo...), qualche capitozza e qualche albero isolato come il carpino o la quercia... mentre la strada tra i due habitat sarà bordata dalla vegetazione arbustiva/arborea su entrambi i lati e conterrà qualche macchione degli arbusti già citati.
Il lavoro di manutenzione a regime sarà ridotto e lo si potrà affidare a terzi (annuale aratura leggera della risaia e fresatura del prato fiorito).
Realizzeremo un tabellone didascalico che illustri le linee essenziali del progetto.
Realizzeremo anche un ingresso carrabile da Via San Bartolomeo e un collegamento per i pedoni che provengono dal ponticello di legno sul cavo Molino.
Marzo 2025