PROGETTO NON PIU' ATTIVO



Una risaia per l'inverno

Questo progetto si inserisce nella più vasta iniziativa denominata Il Borgo degli Aironi che è volta a promuovere attività artistiche e culturali legate ai temi dell’ambiente rurale, della campagna, della natura ed, in particolare, degli aironi, che sono la presenza animale più significativa di queste terre di risaia. Essa è finalizzata a promuovere e caratterizzare Borgolavezzaro quale Comune legato al proprio territorio, alla natura, alle tradizioni.
Il progetto, inoltre, offre l'opportunità di immaginare la risaia non solo come un campo che produce riso ma un ecosistema molto più complesso ed articolato in grado di offrire un aiuto importante ai fini della conservazione.


Protagonisti
Il progetto, seppur di piccola portata, prevede la collaborazione tra diverse persone e realtà che apportino le differenti competenze indispensabili alla sua realizzazione. Protagonisti, nello specifico, sono:
Scopi del progetto


Localizzazione
La località individuata è un campo della superficie di circa 5 ettari, nel territorio di Borgolavezzaro, in zona situata ai confini dell’area naturalistica del Campo della Ghina.
Vi è facile accessibilità all’acqua d’irrigazione, buona possibilità di creare un punto di osservazione ben protetto ed in posizione favorevole e divieto di caccia nell’intera zona.

Strumenti

Diversificazione della struttura del campo allagato:

Periodo
Il progetto prevede di allagare la risaia nei mesi invernali ovverosia novembre, dicembre, gennaio e febbraio che sono i mesi nei quali si presume che la fauna in generale e gli aironi in particolare si trovino in maggiore dificoltà a causa delle temperature rigide e delle difficoltà nel reperimento del cibo. Alla fine del mese di febbraio si provvederà all’asciutta della risaia per soddisfare le necessità legate alla ripresa dei lavori agricoli.

Monitoraggio
Durante il primo anno si prevede di effettuare un costante controllo sull'utilizzo della risaia allagata da parte dell'avifauna acquatica, sia durante il periodo di allagamento che nei mesi successivi. Infatti la presenza di acqua e materiale organico nei mesi invernali potrebbe arricchire il terreno di microfauna, come invertebrati del suolo, offrendo un ambiente più favorevole agli uccelli nei periodi seguenti. Sarà, quindi, interessante verificarne la presenza. Tutte queste informazioni possono essere funzionali allo sviluppo di un progetto di educazione ambientale da rivolgere alle scuole locali. Queste informazioni sono altresì utili ad individuare il tempo impiegato dagli aironi per esaurire le prede disponibili e quindi a pianificare le immissioni negli anni a venire. Inoltre, il coinvolgimento dei volontari dell’Associazione Burchvif e dei cittadini, degli agricoltori e di importanti istituzioni nella realizzazione e nello sviluppo del progetto mira a favorire un concetto di territorio inteso come un bene prezioso e comune a tutti e dà alle attività di gestione ambientale una valenza di partecipazione attiva.

Il controllo a cadenza settimanale (più altri eventuali facoltativi) dell'utilizzo della risaia da parte degli uccelli raccoglierà le seguenti informazioni:
Il controllo settimanale sarà diviso e programmato anche con largo anticipo tra molti rilevatori reclutati tra esperti, volontari dell’associazione e cittadini, come già citato in precedenza.
Un controllo della pedo e idrofauna invertebrata sarà effettuato da naturalisti zoologi.
Sarà realizzato un punto di osservazione che sarà un buon compromesso tra la visibilità degli animali e la limitazione del disturbo. Sarà inoltre creata una barriera, (una parete di cannette), che permetta un accesso al punto di osservazione defilato alla vista degli uccelli.
Si effettuerà un monitoraggio di controllo dell’utilizzo da parte degli uccelli in una risaia poco distante ma non limitrofa e non allagata, effettuato contemporaneamente alle rilevazioni nel campo oggeto dell’iniziativa.

L’Assessorato all’Agricoltura della Provincia di Novara in collaborazione con il Settore Fitosanitario della Regione Piemonte verificherà eventuali effetti positivi dell’allagamento invernale sull’attività di risicoltura nella stagione successiva. Secondo studi effettuati in Mississipi (uno degli stati maggiormente interessati dalla coltivazione del riso negli USA) dalla Mississipi University, sarebbero molti i vantaggi di tipo colturale derivanti dall’allagamento delle risaie in inverno. Aspetti colturali positivi evidenziati dal citato studio: Sebbene lo studio di una sola risaia non abbia un valore scientifico potrebbe, comunque, dare informazioni di tipo aneddotico ed essere trampolino di lancio per progetti più ambiziosi.



Installazione della schermatura - © M. Donata Corbetta

  
Trasporto del materiale vegetale - © M. Donata Corbetta


Sistemazione di rami e ramaglia - © M. Donata Corbetta

  
Allagamento - © M. Donata Corbetta