Il Sentiero dei Biancospini

mappa rappresentante il Sentiero dei Biancospini,
corridoio ecologico che mette in comunicazione il cascinino
dell’Agogna con il Campo delle Ghina
L’Unione Europea riconosce, attraverso specifiche
direttive, la centralità della questione ambientale individuando una serie di
principi e di linee guida, che si rifanno ai concetti di sviluppo sostenibile e
tutela della biodiversità, a cui gli stati membri sono chiamati ad attenersi.
I problemi e le questioni relativi
all’ambiente sono quindi, per questa istituzione, temi fondamentali sia a livello politico che amministrativo
nella consapevolezza che la valorizzazione del territorio non può più prescindere
da un’attenzione specifica alla qualità dell’ambiente e del paesaggio.
Le azioni intraprese all’Unione Europea
mirano ad integrare le politiche ambientali con le altre politiche comunitarie,
promuovendo la collaborazione tra diversi attori coinvolti riservando
particolare rilevanza all’ambito locale all’interno del quale è possibile
individuare gli aspetti più strettamente operativi.
Diventano di conseguenza di notevole
rilievo le azioni intraprese dalle Regioni, dalle Province e dai Comuni che
possono uscire dalla frammentarietà degli interventi che fino ad oggi li hanno
caratterizzati per andare verso un sistema sempre più integrato e coordinato
capace anche di ottimizzare le risorse disponibili.
In questa direzione la realizzazione di
reti ecologiche costituisce una scelta importante per creare un territorio
qualificato ed anche competitivo, per promuovere la sostenibilità ambientale e
paesaggistica, per ottenere significative ricadute sulla qualità della vita e
sulla salute di cittadini nonchè per assicurare il reinstaurarsi di nuovi e positivi equilibri ambientali.
Anche

Una rete ecologica è lo strumento che
risponde alla necessità di creare dei collegamenti tra aree naturali,
progettato in modo che ogni intervento si inserisca in un disegno complessivo e
che sia implementabile nello spazio e nel tempo.
La connessione stabilita tra le aree
naturali sviluppa un sistema di interscambio che si può paragonare alla rete
viaria che collega i centri abitati grandi e piccoli di una regione.
La rete ecologica è in pratica un
insieme di aree e fasce, con vegetazione arborea ed arbustiva già presente o di
nuovo impianto, connesse tra di loro in modo da garantire la continuità degli
habitat e quindi la loro vitalità attraverso lo scambio del patrimonio genetico
e l’incremento di specie animali.
La rete ecologica si articola in nodi
(aree naturali o seminaturali con il ruolo di serbatoi di biodiversità) e
corridoi (elementi lineari naturalizzati che permettono il collegamento fisico
tra i nodi).
Nodi e corridoi sono costituiti da zone
umide, boschi grandi e piccoli, incolti, parchi cittadini, corsi d’acqua con
rive boscate, siepi, filari e viali alberati.
Una rete ecologica può essere costruita
a diverse scale che vanno dalla nazionale, alla regionale fino al singolo appezzamento,
e quindi con diversi livelli di dettaglio. Ogni livello comprende quello
inferiore e si integra e fonde con quello superiore creando un sistema
articolato secondo maglie di diverso ordine.
Il Sentiero dei biancospini è un
corridoio ecologico che si integra nella più vasta rete ecologia provinciale e
connette i due nodi del torrente Agogna (ed in particolare il Cascinino con tutta la sua storia e punto di arrivo di una
eventuale analogo percorso che scendesse a sud di Novara) e dell’area
naturalistica del Campo della Ghina.
Sarà realizzato mediante l’arredo con
vegetazione autoctona (soprattutto biancospini) della fascia ripariale prospiciente la strada interpoderale che mette in
comunicazione i due luoghi. In seguito potranno confluire nell’iniziativa anche
altri terreni, per ora destinati alle colture
tradizionali, connessi alla strada oggetto dell’iniziativa.
Lo scopo della sua realizzazione è
quello di migliorare la qualità di questo territorio anche attraverso nuove
forme di collaborazione e di partecipazione (sono coinvolti, infatti, il Comune
di Borgolavezzaro, i proprietari e/o gli affittuari
dei terreni, l’associazione Burchvif) nella
prospettiva di una comunità e di una agricoltura sempre più attente alla qualità dell’ambiente
in cui vive e dei prodotti che da questo ambiente traggono origine.
Questa realizzazione favorirà la fauna
selvatica consentendone lo scambio del patrimonio genetico e fornendo fiori,
bacche e semi graditi ad api e farfalle ad uccelli e piccoli mammiferi.
La strada stessa sarà migliorata
esteticamente e potrà essere apprezzata da tutti coloro che già ne fruiscono
per l’attività fisica o per le passeggiate di piacere a piedi o in bicicletta
fino al Cascinino della chiusa. Non è escluso
poi che il sentiero possa essere fruito
in seguito anche per altre attività come quella ippica e da associazioni di
cicloamatori o dagli aderenti ad altri sodalizi che già hanno espresso
interesse verso l’iniziativa.
Allo scopo di migliorare l’iniziativa
stessa potranno anche essere realizzati angoli per la sosta mediante
l’installazione di tavoli, panchine, tabelle didascaliche e cartelli
informativi.
Queste le intenzioni. Come si sa, però,
“tra il dire ed il fare……..”
Con una specifica lettera il Comune di Borgolavezzaro ha invitato tutti gli interessati
(proprietari e/o affittuari delle aree limitrofe alla strada oggetto
dell’iniziativa) ad aderire al progetto.
In questa lettera sono stati indicati
gli impegni reciproci ed è stata allegata una bozza di contratto da verificare
ed, eventualmente, da modificare con i suggerimenti degli interessati.
Le condizioni contrattuali proposte
sono, in sostanza, le seguenti: il proprietario e/o affittuario ha solo
l’impegno di mettere a disposizione una fascia ripariale,
confinante con la strada, di circa tre metri di larghezza; il Comune si
occuperà di riforestarla con vegetazione consona
(soprattutto biancospini e poi noccioli, pallon di
maggio, prugnoli, carpini, aceri campestri, frassini, ciliegi selvatici,
gelsi…..) e di eseguire tutti i lavori agronomici per assicurane
l’attecchimento ed il successivo sviluppo.
Per i proprietari e/o affittuari che
aderiranno all’iniziativa è previsto un compenso annuo, erogato dal Comune, di 100
euro per ogni pertica milanese di superficie messa a disposizione. L’impegno da
sottoscrivere è della durata di dieci anni.
Le difficoltà incontrate non sono certo
poche. I proprietari e/o gli affittuari che hanno dato la propria disponibilità
sono alcuni e quindi, almeno per quest’anno, il progetto sarà realizzato solo
in parte.
Non disperiamo però, che, in seguito,
possa aderire anche chi per ora ha deciso di aspettare.
La nostra associazione è stata un po’ la
promotrice dell’iniziativa proponendola al Comune di Borgolavezzaro
e mettendosi da subito a disposizione per la parte relativa all’avvio ed alla
successiva manutenzione ordinaria.
A tutt’oggi abbiamo messo a dimora,
individuandole con un tutore e proteggendole dalle rosure
delle minilepri con apposite reticelle, circa 200 piantine tra alberi ed
arbusti e ci siamo detti disponibili per i successivi lavori di manutenzione e
di assistenza al giovane impianto (sfalci,
irrigazioni, concimazioni…..).

A questo punto, anche se l’iniziativa è
un po’ zoppicante per la mancata adesione di alcuni proprietarie/o affittuari,
è doveroso ringraziare i protagonisti.
Un grazie particolare di Burchvif al Comune di Borgolavezzaro
che ha condiviso questo innovativo progetto e vi ha aderito senza indugi
destinando i fondi necessari. Un grazie, poi,
a tutti i proprietari e/o affittuari che hanno messo a disposizione i
terreni necessari: Piero Cavigiolo, Giuseppe Traso, Biagio Fossati, Mario Grossi, Virginio Lovati, Donato Mortarino,
Giuseppe Debarberis, Giuseppe Locatelli,
Maria e Giancarla Merlo.
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